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Nuovi limiti all’utilizzo degli antibiotici

enza sanzogni

La proposta di regolamento sui medicinali veterinari attualmente in discussione presso la Commissione Europea prende in considerazione, fra i vari temi, quello dell’antibiotico-resistenza e prevede la possibilità di imporre limiti o divieti di utilizzo in campo veterinario per alcune molecole o categorie di antimicrobici. Lo scopo è quello di preservare l’efficacia di alcuni farmaci in Medicina Umana e ridurre il fenomeno dell’antibioticoresistenza: allo stato attuale infatti lo sviluppo di resistenze è più rapido della sintesi di nuovi antimicrobici.

A questo scopo gli stati UE sono tenuti a raccogliere dati sulla vendita e utilizzo di sostanze antimicrobiche, secondo parametri dettagliati che verranno definiti dalla Commissione stessa.

DRAFT_PROPOSAL_REGULATION_VETERINARY_MEDICINAL_PRODUCT.pdf

Fonte: ANMVI OGGI, Martedì, 30 Settembre 2014

 


Uretrostomia perineale

enza sanzogni

L’uretrotomia perineale nel cavallo viene utilizzata soprattutto per il trattamento di urolitiasi o lacerazioni uretrali, ma sono descritti casi in cui questa tecnica è stata impiegata per il trattamento di grave balanopostite o atonia vescicale (mieloencefalite protozoaria equina). Come dimostrato in un recente studio retrospettivo, l’incidenza delle complicazioni è piuttosto elevata (52%), soprattutto nei soggetti sottoposti ad applicazione di un catetere urinario permanente. Sono piuttosto frequenti anche le recidive dell’urolitiasi (23%): in questo caso una cistoscopia postoperatoria con lavaggio della vescica risulta però efficace nel ridurre l’incidenza di recidiva.

Complications Associated With Perineal Urethrotomy in 27 EquidsIsabelle Kilcoyne and Julie E. Dechant. Veterinary Surgery. Volume 43, Issue 6, pages 691–696, August 2014

 fonte: VET JOURNAL, venerdì 03/10/2014 


Complicanze della biopsia epatica alla cieca

enza sanzogni

La biopsia epatica nel cavallo è consigliata in caso di patologie epatiche rilevate dagli esami ematochimici e/o da un ecografia addominale. Si tratta di una procedura suscettibile di complicanze (emorragie, perforazione di altri organi) per cui il metodo migliore per eseguirla è effettuare un prelievo ecoguidato. Non risulta invece sicura la biopsia epatica percutanea alla cieca, in quanto è stato dimostrato che spesso lo spessore epatico nelle sedi raccomandate per la biopsia non è sufficiente e che inoltre non è infrequente la sovrapposizione del polmone o dell’intestino (o di entrambi). Lo studio è stato effettuato su 36 cavalli di razza Quarter horse di età media, in buono stato di salute ed esenti da alterazioni dei parametri epatici all’esame biochimico: il controllo ecografico è stato effettuato sotto una linea tracciata dal Tuber Coxae e la punta del gomito, a livello degli spazi intercostali XI-XIV. Solo nel 39% dei soggetti il fegato era visualizzato su tutti e quattro gli spazi intercostali, in quanto su uno o più di essi la visualizzazione dell’organo era parzialmente oscurata dalla sovrapposizione del polmone o dell’intestino; inoltre nei soggetti utilizzati per lo studio lo spessore epatico nell’area indagata risultava insufficiente.

 Ultrasonographic visualization of the liver in sites recommended for blind percutaneous liver biopsy in horses.” Sammons SC, Norman TE, Chaffin MK, Cohen ND. J Am Vet Med Assoc. 2014 Oct 15; 245 (8): 939-43.

 fonte: VET JOURNAL, lunedì 13/10/2014

 

 


Ritenzione fecale del cieco nel cavallo

enza sanzogni

La ritenzione fecale del cieco è una condizione patologica non infrequente nel cavallo, soprattutto come postumo di interventi chirurgici; il trattamento può essere medico (fluidoterapia, lassativi ed emollienti, procinetici) oppure chirurgico, mediante tiflotomia o digiunocolostomia. Uno studio retrospettivo sull’esito a breve e lungo termine del trattamento medico e chirurgico di 150 soggetti ricoverati per ritenzione fecale del cieco ha dimostrato che il trattamento chirurgico garantisce maggiori percentuali di sopravvivenza, senza differenze significative fra i due tipi di intervento sopracitati; nei soggetti trattati con terapia medica il tasso di sopravvivenza al momento delle dimissioni e dopo un anno risulta significativamente inferiore. 

“Outcome of Surgical and Medical Management of Cecal Impaction in 150 Horses (1991-2011)” Aitken MR, Southwood LL, Ross BM, Ross MW. Vet Surg. 2014 Oct 9.

 fonte: VET JOURNAL, venerdì 17/10/2014

 

 

 


Novità sull’uso in deroga

enza sanzogni

E’ stata recentemente discussa dalla Commissione Europea una revisione del regolamento europeo sul farmaco veterinario: in particolare è stato modificato il capitolo riguardante il cosiddetto “uso in deroga”, attualmente molto restrittivo, e è stata presa in considerazione la possibilità di utilizzare farmaci disponibili sull’intero mercato europeo, anziché sul solo territorio nazionale. Scopo di questa revisione è aumentare la disponibilità di medicinali veterinari mediante l’allargamento del mercato, uniformare foglietti illustrativi e ricette sul territorio europeo, ottenere un data base unificato e aumentare la disponibilità di farmaci per i medici veterinari, anche mediante gli acquisti a distanza e online. Di seguito sono riportati i capitoli soggetti a modifica:

Article 115 – Use of medicinal products for species or indications outside the terms of the marketing authorisation in non food-producing species
1. By way of derogation from Article 111, where there is no authorised veterinary medicinal product in a Member State for a condition affecting a non-food producing animal, the veterinarian responsible may, under his/her direct personal responsibility and in particular to avoid causing unacceptable suffering, exceptionally treat the animal concerned with the following:
(a) a medicinal product:

(i) a veterinary medicinal product authorised under this Regulation in the Member State concerned for use with another animal species, or for another condition in the same species;
(ii) a veterinary medicinal product authorised under this Regulation in another Member State for use in the same species or in another species, for the same condition or for another condition;
(iii) a medicinal product for human use authorised in the Member State concerned in accordance with Directive 2001/83/EC of the European Parliament and of the Council30 or Regulation (EC) No 726/2004;

(b) if there is no product as referred to in point (a), a veterinary medicinal product prepared extemporaneously in accordance with the terms of a veterinary prescription by a person authorised to do so under national legislation.
2. The veterinarian may administer the medicinal product personally or allow another person to do so under the veterinarian’s responsibility.

3. Paragraph 1 of this Article shall also apply to the treatment by a veterinarian of an animal belonging to the equidae family provided that it has been declared, in accordance with Regulation (EC) No 504/2008, as not being intended for slaughter for human consumption.

Article 116 Use of medicinal products for species or indications outside the terms of the marketing authorisation in food-producing species
1. By way of derogation from Article 111, where there is no authorised veterinary medicinal product in a Member State for a condition affecting a food-producing animal of a non-aquatic species, the veterinarian responsible may, under his direct personal responsibility and in particular to avoid causing unacceptable suffering, exceptionally treat the animal concerned with any of the following:

(a) a veterinary medicinal product authorised under this Regulation in the Member State concerned for use with another food-producing animal species, or for another condition in the same species;
(b) a veterinary medicinal product authorised under this Regulation in another Member State for use in the same species or in another food-producing species for the same condition or for another condition;
(c) a medicinal product for human use authorised in the Member State concerned in accordance with Directive 2001/83/EC or under Regulation (EC) No 726/2004, or

(d) if there is no product as referred to in point (a), a veterinary medicinal product prepared extemporaneously in accordance with the terms of a veterinary prescription by a person authorised to do so under national legislation.

Fonte: ANMVI OGGI, Lunedì, 29 Settembre 2014 

 


Pseudocisti ossea interfalangea prossimale

enza sanzogni

Cavallo di razza SI, maschio, 3 anni, presentato per zoppia intermittente a carico dell’arto posteriore destro, di grado variabile fino al mancato appoggio

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Malattia infiammatoria intestinale (IBD)

enza sanzogni

Una diagnosi presuntiva di malattia infiammatoria intestinale (IBD) va sempre presa in considerazione in soggetti che presentano coliche ricorrenti e/o dimagramento eccessivo a fronte di un normale appetito e di un adeguato programma alimentare: questi rilievi sono tutt’altro che rari nel cavallo ma ci sono scarsi riferimenti in letteratura riguardo l’iter diagnostico, il trattamento, i fattori prognostici e soprattutto l’esito a lungo termine di queste condizioni.

Alcuni autori hanno sottoposto ad esame clinico, ecografico ed istopatologico sistematico 36 cavalli con anamnesi di colica e/o dimagrimento senza cause identificabili e selezionato i soggetti in cui erano riscontrabili i seguenti reperti, indicativi di IBD:  ipoproteinemia con ipoalbuminemia, malassorbimento, presenza di ispessimenti sulla parete addominale (soprattutto a carico del piccolo intestino), modificazioni istopatologiche alla biopsia rettale. I soggetti selezionati venivano sottoposti a trattamento antielmintico e terapia con corticosteroidi.

Il follow up a breve e lungo termine dimostrava che la percentuale di sopravvivenza era decisamente più elevata nei soggetti che rispondevano positivamente al trattamento iniziale. Un ulteriore indice prognostico veniva identificato nella curva di concentrazione dello xilosio utilizzato per il test di assorbimento: i cavalli che sopravvivevano presentavano un picco di assorbimento dello xilosio decisamente più elevato di quelli che non rispondevano al trattamento.

“Diagnostic evaluation and short-term outcome as indicators of long-term prognosis in horses with findings suggestive of inflammatory bowel disease treated with corticosteroids and anthelmintics.” Kaikkonen R, Niinistö K, Sykes B, Anttila M, Sankari S, Raekallio M. Acta Vet Scand. 2014 Jun 3; 56: 35.

FONTE: VET JOURNAL, lunedì 21/07/2014

 


Nuove regole per l’identificazione degli equini

enza sanzogni

E’ stata recentemente approvata una proposta della Commissione europea riguardante la revisione del Regolamento (CE) n° 504/2008 in materia di identificazione degli equidi: in particolare viene previsto un metodo più sicuro ed affidabile per la registrazione degli equini negli stati membri, al fine di evitare frodi alimentari ed assicurare che le carni di cavalli derivate da macellazione fraudolenta vengano escluse dalla catena alimentare. Le nuove norme richiederanno  un passaporto unico, con un numero di identificazione univoco, prima del compimento del primo di anno di età: il passaporto fungerà anche da  cartella clinica e seguirà il cavallo durante la sua vita. Tutti i cavalli nati dal 1 Luglio 2009 dovranno essere dotati di microchip. Al fine di evitare falsificazioni sui passaporti, tutti gli stati membri dovranno detenere una banca dati centralizzata nella quale confluiranno i passaporti rilasciati dai vari enti autorizzati (associazioni di razza, etc): Nel contempo verranno introdotte semplificazioni nelle procedure di aggiornamento dei dati dei singoli soggetti. 

Il nuovo regolamento entrerà in vigore il 1 gennaio 2016 ma i paesi che non hanno già un database centralizzato avranno tempo fino al 1 luglio 2016 per conformarsi alle novità.

fonte: ANMVI OGGI, Mercoledì 17 Settembre 2014

ALLEGATI: 

UK to Introduce Central Equine Database after Endorsement of Tougher EU Laws in Wake of Horse Meat Scandal 

Elenco organismi emittenti in Italia

Passaporto equini: nuove regole ‘destinate a fallire’

Working document

 


Valutazione dell’udito nel cavallo

enza sanzogni

L’udito, pur essendo un senso estremamente importante per il cavallo, è stato poco indagato in questa specie. In uno studio sono stati analizzati  i segni clinici comuni e le cause di perdita dell’udito nel cavallo adulto, utilizzando i potenziali uditivi evocati del tronco encefalico in 76 cavalli: di questi ben 57 dimostravano deficit di udito, una percentuale decisamente elevata. Fra le cause di perdita o riduzione dell’udito venivano riscontrate l’osteoartropatia temporoioidea e l’otite media/interna (sordità prevalentemente monolaterale), la sordità neurosensoriale congenita del Paint horse e  patologie cerebrali multifocali di diversa natura (sordità bilaterale).

Gli autori concludono che i deficit uditivi nel cavallo rappresentano una realtà sottostimata e andrebbero sempre indagati in caso di alterazioni comportamentali o in soggetti a rischio (vedi patologie sopra elencate). La tecnica utilizzata si è dimostrata oggettiva e non invasiva per i soggetti.

“Brainstem Auditory Evoked Responses in an Equine Patient Population: Part I – Adult Horses.” Aleman M, Holliday TA, Nieto JE, Williams DC. J Vet Intern Med. 2014 Jun 5. 

Fonte: VET JOURNAL, lunedì 28/07/2014 


Efficacia dei trattamenti antielmintici

enza sanzogni

E’ stata testata l’efficacia del trattamento orale con ivermectina (IVM) o moxidectina (MOX) in cavalli infestati da strongili: la verifica  è stata effettuata attraverso un test di riduzione della conta fecale delle uova (FECRT) ed il monitoraggio del periodo di ricomparsa delle uova (ERP) dopo il trattamento in diverse sedi di studio, sia in Italia che in altri paesi europei, per un totale di 320 cavalli e 32 scuderie. In tutti i soggetti selezionati per lo studio venivano condotti controlli periodici delle feci.

I risultati ottenuti hanno dimostrato un’elevata efficacia di entrambe le molecole 14 giorni dopo il trattamento ma è stata osservata una riduzione del periodo di ricomparsa delle uova nelle feci in più della metà delle sedi di studio selezionate.

“Decreased strongyle egg re-appearance period after treatment with ivermectin and moxidectin in horses in Belgium, Italy and The Netherlands” Geurden T, van Doorn D, Claerebout E, Kooyman F, De Keersmaecker S, Vercruysse J, Besognet B, Vanimisetti B, di Regalbono AF, Beraldo P, Di Cesare A, Traversa D. Vet Parasitol. 2014 Apr 26

Fonte: VET JOURNAL, venerdì 25/07/2014