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Papillomavirus nel cavallo

enza sanzogni

Il Papillomavirus equino tipo 2 (EcPV2) risulta strettamente correlato ad alcune neoformazioni cutanee, in particolare i papillomi ed carcinomi squamosi, come dimostrato dal frequente isolamento di DNA virale in campioni istologici di soggetti colpiti da queste patologie. Per verificare la prevalenza de virus nella popolazione equina svizzera è stato fatto uno screening sierologico su una popolazione di cavalli sani, utilizzando campioni di citobrush dal pene e dalla vulva (PCR per antigeni virali) e campioni serici (test di immunoassorbimento enzimatico per l’identificazione degli anticorpi contro le proteine virali).

Una percentuali piuttosto elevata (46%) dei soggetti inclusi nel test dimostrava positività alla presenza di antigeni virali e/o di anticorpi specifici, a dimostrazione del fatto che  EcPV2 è prevalente nella popolazione equina svizzera.

Serum antibodies and DNA indicate a high prevalence of equine papillomavirus 2 (EcPV2) among horses in Switzerland.” Fischer NM, Favrot C, Birkmann K, Jackson M, Schwarzwald CC, Müller M, Tobler K, Geisseler M, Lange CE. Vet Dermatol. 2014 Jun; 25 (3): 210-e54.

fonte: VET JOURNAL, lunedì 09/06/2014

 


Influenza del’integrazione con magnesio nei soggetti colpiti da osteocondrosi

enza sanzogni

L’osteocondrosi (OC) dei cavalli giovani è una complessa patologia polifattoriale, nella cui patogenesi pare giochino un ruolo anche alcuni squilibri minerali. Recentenente è stato studiato l’effetto dell’integrazione con magnesio su puledri di diverse fasce di età (0-5 mesi e 5-12 mesi) ospitati in diverse scuderie/allevamenti: alla metà dei soggetti veniva somministrata un’integrazione di magnesio, mentre l’altra metà riceveva un placebo. I soggetti dei due gruppi di studio venivano monitorati mediante campioni ematici seriali nei puledri e campioni di latte materno nel gruppo comprendente i soggetti di 0-5 mesi: sui campioni prelevati si determinavano sia i marcatori ossei che le concentrazioni di minerali (calcio, fosforo e magnesio); al termine dello studio veniva effettuato uno studio  radiografico delle articolazioni femoropatellare (ginocchio), tarsocrurale (garretto) e metacarpofalangea e/o metatarsofalangea (nodello), valutando la presenza e il grado di lesioni osteocondrosiche. In entrambe le fasce di età i soggetti trattati con integrazione minerale dimostravano una minore incidenza di OC. 

Feeding Magnesium Supplement to Foals Reduces Osteochondrosis Prevalence” Guillaume Counotte, Gerrit Kampman, Vincent Hinnen. Journal of Equine Veterinary Science. Volume 34, Issue 5 , Pages 668-674, May 2014

fonte: VET JOURNAL, venerdì 06/06/2014

 


Obesità e laminite

enza sanzogni

Spesso l’obesità nel cavallo (legata a sovralimentazione o a sindrome metabolica) risulta correlata a problemi di laminite. Uno studio ha analizzato l’efficacia di un programma di riabilitazione basato su una dieta a basso contenuto di carboidrati non strutturali e con sali minerali bilanciati, esercizio quotidiano, pareggio correttivo per minimizzare il carico sulla parete dello zoccolo e protezione della suola con scarpe di gomma e/o gesso. Il follow up a 5-20 mesi dimostrava che lo spessore della parete dello zoccolo diminuiva significativamente dopo il trattamento mentre aumentava la profondità della suola; l’angolo palmare risultava notevolmente diminuito, soprattutto nei soggetti con laminite cronica

“Clinical Outcome of 14 Obese, Laminitic Horses Managed with the Same Rehabilitation Protocol” Debra Taylor, et al., Journal of Equine Veterinary Science. Volume 34, Issue 4 , Pages 556-564, April 2014

fonte: VET JOURNAL, venerdì 16/05/2014

 


Aggiornamento West Nile Disease

enza sanzogni

Negli ultimi anni si è assistito alla diffusione in italia di alcune malattie da Arbovirus, fra cui la West Nile Disease (WND), che riveste particolare interesse in quanto trattasi di zoonosi.

ll virus West Nile (WNV) è un flavivirus  ampiamente diffuso in Africa, nel Bacino del Mediterraneo (Medio Oriente e Sud Europa), in Asia e, dal 1999, anche in Nord America. Il ciclo naturale del virus prevede il passaggio dell’agente patogeno dal vettore (zanzare del genere Culex) a diverse specie di uccelli selvatici, che rappresentano gli ospiti amplificatori; gli uccelli migratori fungono da agenti di diffusione della malattia in nuove aree. Nelle aeree a rischio tramite le zanzare il virus può infettare anche diverse specie di vertebrati: fra queste  l’uomo ed il cavallo che, pur essendo ospiti occasionali “a fondo cieco”,  possono manifestare una sintomatologia clinica. Nell’uomo la maggior parte delle infezioni ha un decorso a sintomatico: alcuni soggetti possono manifestare rialzo febbrile e solo in meno dell’1% dei casi la malattia si manifesta con sintomi neurologici  (encefalite, meningo-encefalite o paralisi flaccida) che può avere decorso fatale. Nel cavallo, come nell’uomo, la malattia è spesso asintomatica ma la percentuale di soggetti che possono manifestare una sintomatologia nervosa è maggiore (circa il 10%): a seconda dell’area di localizzazione del virus a livello di sistema nervoso si possono osservare paresi, atassia o comunque difficoltà nella deambulazione, fascicolazioni muscolari, digrignamento dei denti, cecità, ptosi delle labbra, ipereccitabilità o letargia. Nella maggior parte dei soggetti la patologia evolve verso una guarigione spontanea ma il tasso di mortalità è comunque piuttosto elevato (30-40% considerando anche i soggetti sottoposti ad eutanasia).  Va sottolineato che la trasmissione della malattia avviene solo tramite la puntura di zanzare infette e che gli ospiti occasionali, come l’uomo e il cavallo, non sono vettori dell’infezione, pertanto  non vi è possibilità di trasmissione inter o intraspecifica: l’unica eccezione può essere rappresentata dalla trasmissione diretta tramite sangue infetto (trasfusioni) o attraverso la placenta.

Al fine di monitorare la presenza e la diffusione della malattia sul territorio nazionale è stato istituito un piano di sorveglianza epidemiologica, sia nell’uomo che nel cavallo, che ha permesso di identificare le aree infette (positività nelle sorveglianze veterinarie ed entomologiche, presenza di casi clinici di encefalomielite nel cavallo e/o nell’uomo che) e le aree di sorveglianza limitrofe.

CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE 0017674 30/06/2014

 Fonte: ANMVIOGGI Giovedì, 10 Luglio 2014


Social networks e diffamazione

enza sanzogni
Recentemente una sentenza della Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione per un utente di Facebook che aveva portato offesa alla reputazione di alcuni medici veterinari: la Cassazione ha respinto il ricorso dell’accusato in quanto, pur non essendo stati fatti nomi, i colleghi coinvolti erano facilmente riconoscibili. 
Questa sentenza rappresenta un punto importante, vista anche la diffusione di comportamenti diffamatori sui social networks, da parte di singoli o di sedicenti gruppi di “amanti degli animali”. 

Terapia del dolore, novità nella prescrizione

enza sanzogni

Sono stati recentemente proposti alcuni emendamenti al nuovo decreto sugli stupefacenti, il DL 36/2014, che ha riscritto le disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. In particolare sono state proposte modifiche agli articoli 42 e 43 in materia di ricettazione e detenzione di scorte di sostanze inserite nella tabella II, sezioni A, B e C: in questi articoli sono comprese le normative riguardanti i medici veterinari.

fonte: ANMVI OGGI, mercoledì 15 aprile 2014


Quadro endocrino delle cavalle con tumore delle cellule della granulosa

enza sanzogni

Nelle cavalle non sono rari i tumori varici: molti, benigni e clinicamente silenti, vengono diagnosticati nel corso di un esame ecografico dell’apparato riproduttore. In molti casi però i tumori ovarici possono essere causa di comportamenti anomali o influire negativamente sulla performance sportiva, oltre a provocare sterilità o comunque ridurre la fertilità; in alcuni casi, soprattutto in alcune forme tumorali di carattere maligno, possono indurre disturbi clinici anche gravi. Uno dei tumori ovarici più frequenti è il tumore delle cellule della granulosa (GCT), la cui diagnosi generalmente si basa sulla determinazione della concentrazione sierica di inibina, testosterone e progesterone. In uno studio su 2253 campioni sottoposti a determinazione dei livelli ormonali e si è evidenziata una precisa correlazione fra la patologia e livelli elevati di progesterone e/o estrone solfato. 

“A Retrospective Analysis of 2,253 Cases Submitted for Endocrine Diagnosis of Possible Granulosa Cell Tumors in Mares” Barry A. Ball, Alan J. Conley, Juliana Almeida, Alejandro Esteller-Vico, James Crabtree, Coralie Munro, Irwin K.M. Liu. Journal of Equine Veterinary Science. Volume 34, Issue 2 , Pages 307-313, February 2014

fonte: VET JOURNAL, lunedì 24/03/2014


Un nuovo metodo per la diagnosi precoce di neuropatia laringea ricorrente equina

enza sanzogni

Finora la diagnosi di neuropatia laringea ricorrente (RLN) si è basata sull’aspetto clinico e sulla valutazione mediante endoscopia del laringe. Uno studio recente ha individuato una metodica che permette, tramite una biopsia ecoguidata del muscolo cricoaritenoideo laterale, di individuare alterazioni a carico delle fibre muscolari prima che si manifestino i segni clinici. Lo studio ha dimostrato che la procedura è ben tollerata e poco invasiva, ponendosi quindi come un possibile strumento al fine di individuare i soggetti predisposti a sviluppare la patologia in forma clinicamente significativa.

“Ultrasound-guided biopsy of the cricoarytenoideus lateralis muscle: Technique and safety in horses” H. D. O’Neill1, E. A. Ballegeer, H. L. De Feijter-Rupp, J. A. Stick, F. J. Derksen and N. E. Robinson. Equine Veterinary Journal. Volume 46, Issue 2, pages 244–248, March 2014

fonte: VET JOURNAL, mercoledì 02-04-14


Malati terminali in compagnia dei loro animali

enza sanzogni

L’Azienda sanitaria di Firenze sta realizzando un progetto che consenta ai malati terminali di trascorrere con i propri animali da affezione le ultime ore di vita. Grazie alla collaborazione di operatori dell’Asl e di volontari della Fondazione italiana di leniterapia (File) è stato stabilito un protocollo che consenta l’accesso degli animali alle strutture ospedaliere in tutta sicurezza sia per i fruitori del servizio sia per gli altri malati: i familiari del malato sono responsabili dell’animale e devono garantirne il buono stato di salute, oltre al buon carattere, mentre il personale ospedaliero ed i volontari si occupano di gestire l’accoglienza all’animale senza disagi per i vicini di stanza o per gli operatori ospedalieri.

Questo progetto si colloca all’interno di un più vasto protocollo di gestione dei malati terminali, al fine di di migliorare il più possibile la loro qualità di vita nelle fasi finali della malattia.

fonte: ANMVI OGGI, Martedì, 25 Marzo


L’Anagrafe equina passa al Ministero della Salute

enza sanzogni

Il Ddl Lorenzin, articolo 21, sancisce il passaggio della gestione dell’anagrafe equina da Assi (ex Unire) al Ministero della salute, che già  gestisce l’anagrafe di bovini, ovicaprini, suini, avicoli, animali da circo ed animali da affezione. Questa decisione è stata motivata dal fatto che la  legge 15 luglio 2011, n. 111 sulla trasformazione da Unire ad Assi non specifica nulla sull’anagrafe equina. Lo scopo sarebbe “ottimizzare la gestione del patrimonio informativo zootecnico disponibile”. 

 fonte: ANMVI OGGI, Mercoledì, 26 Marzo