TERAPIE

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  • TERAPIE BIOTECNOLOGICHE TENDINI E LEGAMENTI

 

PRP: Letteralmente “Patelet Rich Plasma”, è un concentrato delle piastrine del cavallo. Viene effettuato un prelievo di sangue in condizioni di sterilità con kit monouso, immediatamente processato in uno strumento dedicato che permette la separazione e la concentrazione mediante centrifugazione. Ricchezza e purezza del PRP variano a seconda del kit di preparazione e da questo dipende  la sua potenza/efficacia riparatrice: la concentrazione di fattori di crescita può aumentare anche di 10 volte fra un tipo e l’altro. Il concentrato piastrinico viene iniettato, con guida ecografica o radiografica, esattamente nel sito di lesione. Vengono cosi apportati specifici fattori di crescita cellulare che stimolano i processi di rigenerazione migliorando la qualità della guarigione e quindi del recupero. La portabilità di tutta la strumentazione permette il trattamento direttamente in scuderia.

Cellule staminali: Sono cellule multi potenti che mantengono la capacità di differenziarsi in diversi tessuti (tendini, osso, etc). Tradizionalmente si utilizzano cellule staminali autologhe, prelevate dal midollo osseo del soggetto da trattare: in genere il materiale così ottenuto viene centrifugato al momento e subito iniettato nella lesione, ma è stato dimostrato che la concentrazione di elementi staminali pluripotenti in queste preparazioni estemporanee risulta spesso piuttosto ridotta. L’alternativa è inviare il materiale prelevato presso centri specializzati per la coltivazione in purezza delle cellule staminali: si ottiene così un prodotto con elevate concentrazioni di elementi pluripotenti, ma la procedura risulta piuttosto costosa e prevede tempi di lavorazione di almeno due-tre settimane. Da alcuni anni utilizziamo cellule eterologhe , che vengono fornite in kit già pronti per l’inoculazione  e permettono di trattare la lesione in tempi brevi. 

Autotrapianto di cellule staminali da tessuto adiposo: L’impianto di tessuto adiposo autologo deriva direttamente dalla medicina rigenerativa dello sportivo, sfrutta le caratteristiche del media adiposo di contenere piu elementi staminali degli altri tessuti corporei. Vengono utilizzati kit monouso sterili a ciclo chiuso in grado di garantire la necessaria sterilità e sicurezza, riducendo al minimo la manipolazione del lipoaspirato e consentendo prelievo e impianto in un unica seduta. La lipoaspirazione viene oggi effettuata con cannule di dimensioni limitatissime che aumentano il confort del paziente rendendo la procedura ben tollerata e il materiale facilmente iniettabile con aghi di diametro molto sottile. L’innesto autologo di tessuto adiposo, frazione vascolare stromale e cellule staminali di origine adiposa contiene e produce un alta quantità di fattori di crescita cellulare: viene oggi considerata la metodica che garantisce la miglior rigenerazione di tendini e legamenti.

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  • TRATTAMENTI ARTICOLARI

Infiltrazioni convenzionali: La terapia infiltrativa sfrutta l’azione farmacologica del agente impiegato in modo locale e selettivo. L’effetto benefico deriva dall’alta concentrazione di principio attivo dove esso serve. Le infiltrazione vengono eseguite direttamente o sotto guida ecografico per i distretti piu profondi e quindi più difficili da raggiungere (anca, schiena, collo, articolazioni sacroiliache…).A secondo della natura e della severità della condizione da trattare vengono utilizzati farmaci diversi. Storicamente si utilizzano antinfiammatori steroidei e acido Ialuronico. A questi si sommano molecole evolute di acido Ialuronico ad elevato peso molecolare  e gel poliacramidici con proprietà di veri e propri “shock absorber”.

PRP (Patelet Rich Plasma): Con un procedimento simile a quello già descritto per le lesioni tendinee, il sangue prelevato dal soggetto viene trattato con  kit specifici  per i trattamenti intrarticolari. 

Cellule staminali: In ambito articolare si utilizzano elementi staminali già predisposti in laboratorio ad evolvere in tessuto cartilagineo. Sono indicate in casi di alterazioni medie o severe dello strato cartilagineo.

Autotrapianto di cellule staminali da tessuto adiposo: Analogamente a quanto riportato per le lesioni tendinee, al momento rappresenta la tecnica più indicata per favorire la rigenerazione dell’ambiente articolare e delle cartilagini.

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  • OZONOTERAPIA

L’ozono (formula chimica O3) è un gas instabile che in natura si forma da molecole di ossigeno (O2) grazie all’azione di scariche elettriche. Scoperto nel 1832 da un medico tedesco, è stato inizialmente utilizzato per la disinfezione delle sale operatorie e degli strumenti chirurgici; ancora oggi viene ampiamente sfruttato per la santificazione di oggetti e ambienti. L’applicazione dell’ozonoterapia in campo medico risale alla prima guerra mondiale, per il trattamento delle ferite infette; negli anni successivi l’utilizzo dell’ozono terapeutico si è esteso ad un ampio spettro di patologia mediche e chirurgiche ed alla medicina sportiva. Nel 1983 è stata fondata la società italiana di ossigeno-ozono terapia (SIOOT). 

L’ozonoterapia consiste nell’uso di una miscela di ossigeno e ozono per scopi terapeutici: lo scopo è aumentare la quantità disponibile di ossigeno e dei suoi radicali all’interno dell’organismo. La miscela da utilizzare a scopo terapeutico viene prodotta da apparecchi in grado di erogare il volume e la concentrazione desiderati, a partire da ossigeno puro: il procedimento richiede pochi minuti e la miscela è immediatamente disponibile per la somministrazione.A contatto con i tessuti biologici l’ozono crea dei mediatori che favoriscono i processi di guarigione attraverso diversi meccanismi d’azione:

  • Effetto antinfiammatorio, antiedemigeno e analgesico: riduzione di mediatori dell’infiammazione, produzione di enzimi antiossidanti, stimolazione della produzione di endorfine 
  • Azione antibatterica, antifungina e inibitoria sui virus 
  • Rigenerazione dei tessuti malati e lesionati attraverso la produzione di fattori di crescita e stimolo alla neoangiogenesi
  • Stimolazione della risposta immunitaria
  • Miglioramento della circolazione: incremento della produzione dei metaboliti responsabili del rilascio di ossigeno ai tessuti (2,3 difosfoglicerato) e aumento della deformabilità dei globuli rossi

 

L’ozono terapeutico può essere somministrato in diversi modi, a seconda delle necessità:

  • GAET o grande autoemotrasfusione: il sangue del paziente viene prelevato in una sacca, ozonizzato e reinfuso per via endovenosa
  • PAET o piccola autoemotrasfusione: viene praticato un piccolo prelievo di sangue che viene ozonizzato e infiltrato alla zona da trattare (muscoli, tendini, articolazioni)
  • Insufflazione rettale
  • Applicazione topica sulle ferite o piaghe attraverso una speciale sacca normobarica
  • Applicazioni locali con acqua ozonizzata, creme a base di ozono e olio ozonizzato.

 

In medicina veterinaria l’ozonoterapia rappresenta un mezzo terapeutico emergente dalle potenzialità enormi, soprattutto nel trattamento delle patologie ortopediche del cavallo atleta, sulla scorta di protocolli applicati da anni nella medicina sportiva dell’uomo. La portabilità delle macchine per ozonoterapia permette di intervenire in scuderia contestualmente alla visita, con tempi ridotti; inoltre è possibile effettuare terapie combinate, per esempio con  PRP o prodotti intrarticolari per la viscosupplementazione. Un vantaggio non trascurabile è l’assenza di positività all’esame antidoping.

La principali applicazioni dell’ozonoterapia nel cavallo sono laminite, patologie delle vertebre cervicali e toracolombari, patologie articolari, lesioni di tendini  legamenti e muscoli, gravi infezioni e setticemie, ferite cutanee di grandi dimensioni e di difficile guarigione, lesioni oculari. L’utilizzo dell’ozono in associazione con  agenti rigenerativi (PRP, cellule staminali) ne amplifica l’efficacia sia in sede articolare che nelle lesioni tenodesmiche

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  • Terapie strumentali:

ONDE D’URTO EXTRACORPOREE – EXTRACORPOREAL SHOCK WAVES (ESWT): Le onde d’urto sono onde acustiche ad elevata energia , che in campo medico viene sfruttata indirizzandola sulle parti del corpo da trattare. La terapia con onde d’urto  in medicina veterinaria viene utilizzata in caso di tendinopatie/desmopatie inserzionali croniche, calcificazioni intramuscolari, intratendinee o intralegamentose, fratture con mancata unione dei monconi ossei e in genere patologie del callo osseo.

TECAR (DIATERMIA): La Diatermia o Tecarterapia è un presidio fisioterapico di nuova concezione che,  richiamando energia dall’interno dei tessuti biologici, attiva i processi riparativi e antiinfiammatori locali mediante la produzione di calore endogeno. Generalmente viene utilizzata in caso di lesioni teno-desmiche o muscolari, allo scopo di riattivare il metabolismo nei tessuti danneggiati e favorire e/o accelarare il processo di guarigione.

LASER TERAPIA: Nell’intento di meglio aiutare i nostri pazienti atleti con tecnologie moderne ed efficaci abbiamo voluto implementare la nostra offerta terapeutica e fisioterapica, affiancando la Tecar Terapia e le onde d’urto extracorporee con un nuovissimo laser terapeutico ad alta potenza, utile nel trattamento di tendini, legamenti, muscoli ed affezioni ossee.

ULTRASUONI A BASSA FREQUENZA: Il trattamento con ultasuoni a bassa frequenza rappresenta un ausilio terapeutico di recentissima introduzione che deriva dalla medicina sportiva degli atleti di elite e rappresenta un nuovo approccio per risolvere problemi ortopedici complessi a carico delle strutture muscolari, articolari, tendinee e legamentose. Rispetto ad altre terapie strumentali più invasive risulta assolutamente indolore ed è ben tollerato dai cavalli.