Regolamento sui requisiti minimi delle polizze assicurative

enza sanzogni

Il nuovo decreto, per ora in forma di bozza, si applica a tutti gli esercenti una professione sanitaria.

I punti salienti sono i seguenti:

ASSICURATI DA SÈ: e’ possibile,  per le sole strutture, l’assunzione diretta del rischio, totale o parziale, per danni a terzi. 

MASSIMALI GRADUATI: vengono individuate delle classi di rischio dell’esercizio professionale, a cui far corrispondere massimali differenziati, a seconda del tipo di attività sanitaria esercitata nella struttura (per esempio attività chirurgica, ortopedica e anestesiologica).

COLLETTIVE O DELLA STRUTTURA: è possibile aderire a convenzioni o a polizze collettive per il tramite delle rappresentanze istituzionali delle professioni sanitarie. 

OBBLIGHI DI TRASPARENZA: è fatto obbligo osservare gli obblighi di trasparenza e pubblicità sulla polizza in essere e relativo massimale.

NIENTE RIVALSA SENZA AGGIORNAMENTO: la compagnia assicurativa può esercitare diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato nel caso in cui lo stesso “non abbia regolarmente assolto all’obbligo formativo e di aggiornamento previsto dalla normativa vigente in materia di educazione continua in medicina per il triennio formativo precedente la data del fatto generatore di responsabilità”. Di fatto, la norma priva il professionista sanitario della copertura per i danni esercitati nello svolgimento della propria attività, in carenza di formazione e di aggiornamento regolari.

RECESSO: l’assicuratore può recedere dal contratto solo in caso di condotta gravemente colposa reiterata dell’esercente la professione sanitaria accertata con sentenza definitiva che abbia comportato il pagamento di un risarcimento del danno. 

fonte: la professione veterinaria